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IL DIVORATORE DI ANIME – Capitolo 150

DiPietro Sciandra

Giu 12, 2017

Capitolo 150

Roma, 26 febbraio 1888

Caro diario; mi sono accorto che più sono attratto da Dio e più mi sento forte, ma solo al tempo stesso. Così oggi, sono andato in giro con la mia carrozza a fare visita ad una donna molto sola che non vedevo da molto tempo; ovvero la contessa Elsa Spagnoli. Così, dopo i soliti convenevoli; le ho detto:

Come vi sentite?”

Elsa:

Molto bene, ma mi sento molto sola e Voi siete sempre così gentile con me; non potrò mai ricambiare le vostre cortesie! Ora sono una donna povera con un titolo che per ora è come se io non ce l’avessi!”

Io:

Che dite mai?! Voi siete sempre la contessa Spagnoli; con o senza patrimonio, questo nulla potrà cambiarlo! In caso di aiuto, dicendo di essere una contessa avrete comunque sempre tutte le porte aperte, invece se foste stata solo ricca, senza titolo, perdendo il patrimonio avreste perso anche le amicizie! Fidatevi di me e vi aiuterò! State tranquilla!”

La contessa spinta da un momento di debolezza e di fragilità, commossa mi ha abbracciato e stretto forte. In quel momento mi sono sentito debole anch’io, ma ero anche molto confuso. Non ero sicuro se quel gesto l’avesse fatto perché io avessi avuto compassione per lei, oppure se in quel momento lei voleva dimostrarmi il suo amore. Così, ho pensato che fosse molto giusto continuare ad aiutarla; anche perché in conclusione anche lei mi è molto utile, perché lei è nobile senza patrimonio ed io sono ricchissimo senza titolo. Penso che una coppia più alta non esista, essendo noi una coppia d’assi. Potremmo essere sconfitti a parità di situazione, solo da una coppia d’assi come noi, la cui terza carta dovesse essere più alta della nostra. L’incognita è sempre quella che mette più timore. Così, dopo aver spiegato questo concetto della coppia d’assi alla mia contessa ho detto:

L’incognita potrebbe essere una sorpresa sia positiva che negativa! Una terza persona potrebbe essere sia d’aiuto, sia nemica! Dobbiamo fare attenzione e sperare di aver meno possibile bisogno di una terza carta! Finché incontreremo una coppia di re o meno saremo sempre i più forti, io e Voi; a pari valori non potremo fare tutto da noi!”

La contessa mi ha dato ragione e poi, facendosi tardi ho salutato la contessa e mi sono diretto verso casa. Per oggi è tutto, ciao, caro diario.”

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