IL DIVORATORE DI ANIME – Capitolo 151

Capitolo 151

Roma, 27 febbraio 1888

Caro diario; i miei affari vanno a gonfie vele. Ho incassato molto denaro in questi giorni, ovviamente con i dovuti interessi; ovvero con il 50% di interesse ogni mese. Il tasso che chiedo è sicuramente alto, ma io ci devo guadagnare sui prestiti. Per questo molti mi chiamano il “divoratore di anime”, perché mangio tutti con voracità senza lasciare via di scampo. Molte persone dicono che io non mi crei scrupoli con nessuno perché ho sempre avuto tutto dalla vita, ma ahimè non è così! Devi sapere, mio caro diario che ciò non è vero; sia per la morte dei miei genitori, e poi mi sembra di avere solo nemici e finti amici che bramano di nascosto ai miei danni. Mi posso fidare solo del mio cocchiere come già sai; perché purtroppo a volte avere tanti soldi diventa uno svantaggio, un pericolo, una colpa. Io non rubo nulla e non devo nulla a nessuno. La mia è un’attività di credito ed io faccio il mio lavoro e basta.

Non penso che sia solo questo il problema; anche perché molto spesso litigo con tutti eppure i soldi non c’entrano nulla. Mi sento solo odiato, disprezzato, detestato, temuto e considerato come una persona da evitare, perché si dice che io abbia un brutto carattere e che per questo non ho ancora preso moglie. Questo non è così, perché non riuscirò mai ad amare qualcuno più di quanto io possa amare i miei defunti genitori, ed amando una donna penso di fare loro un torto e provo il timore di dimenticarli; proprio come mi aveva consigliato don Augusto; ovvero che innamorandomi avrei dimenticato ogni desiderio di vendetta. Io non voglio questo, mio diario; non avrò mai pace, perché devo togliere tutto a tutti e fare più male possibile imponendo il mio volere ed il mio potere, perché anche se non ho un titolo nobiliare; conosco molte persone di prestigio e poi io ho degli uomini fedeli pronti a tutto per me e che mi difenderanno perché ho dato loro una possibilità di salvezza. Io sono un vero signore del male e a volte alcune persone mi chiamano il “fascino del male”, perché ho un terribile carattere, ma piaccio molto alle donne. Per oggi basta così; buonanotte, caro diario.”

 

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