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IL DIVORATORE DI ANIME – CAPITOLO 63

DiPietro Sciandra

Nov 19, 2016

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Capitolo 63

Riccardo scrisse una lettera ad Anna, la ragazza proprietaria di un ristorante.

Roma, 14 maggio 2002

Cara Anna, sappi che io ti adoro veramente, anche se tua sorella Paola e la sua amica Marta fanno di tutto per farti concorrenza nei miei confronti; essendo loro più giovani di te, non conta. Siete tutte tre vere sirene incantatrici ed io sono fiero di essere il vostro Ulisse. Siete così simpatiche, cortesi, armoniose, che ogni giorno con voi è una festa. Comprendo che tu voglia essere la mia preferita e che tu possa temere la concorrenza di tua sorella perché somigliandoti molto potrebbe prendere il tuo posto di mia numero uno e tu saresti battuta inesorabilmente. Comunque questa lettera la sto scrivendo solo per te, anche se è inevitabile mettere in mezzo tua sorella e la sua amica, perché al ristorante, quando non ci sei tu ci sono loro e non perdono occasione per darsi da fare con me. So che tu sei molto gelosa, ma sicuramente non dovrei farti sapere tutto questo, anche perché lo scopriresti da sola e sarebbe molto peggio, quindi è meglio per te sapere che hai due rivali, che potevi ritenere innocue fino a poco tempo fa, perché c’eri solo tu nel mio cuore, ma ora anche loro fanno parte di me. La contesa tra voi tre per me, mi rende molto fiero e protagonista, cosa che ho sempre adorato, anche se ti confesso che non è la prima volta che delle donne si facciano battaglia per prevalere come migliore per me. Io sono abituato ad avere molte donne intorno, ed ho sempre avuto una preferita e delle secondarie. Tu comunque sei dolce, incantevole, quando parli rimango senza fiato e non riesco a darti torto. Paola ti somiglia molto, e non solo in aspetto, solo che tu sei molto più precisa su alcune cose, come ad esempio l’ordine, sei più caparbia. Paola è molto ordinata, ma non in modo esasperato come te. Invece Marta è già più diversa, solitamente le va bene tutto, solo che se si irrita non ci si può più parlare. Lo so che io per voi non sono un comune cliente, perché quando vi vengo a trovare al ristorante, per me, chi c’è va sempre bene, perché vi adoro tutte e tre. Tu, oh mia cara Anna, vuoi costringermi a scegliere la preferita tra voi tre, perché giustamente solo una deve essere la mia titolare. Io da tempo avevo scelto te, solo che Paola e Marta sono molto gelose, ed hanno scoperto che io valga più di quanto si aspettassero e vogliono fare di tutto per allontanarmi da te. Tu non ti devi arrendere, perché non conta l’età di differenza tra di voi, conta la personalità che riuscite a tirar fuori. So che potrebbe sembrare assurdo coesistere tutti e quattro insieme, per me non ci sarebbero problemi, ma per voi sicuramente si.

Dunque, essendo io costretto a scegliere una tra voi tre, ho scelto te. Spero che tu sia molto contenta e che sapremo amarci più di quanto ci amavamo in passato, prima della concorrenza di tua sorella Paola. Per quanto filo da torcere possa darti Marta, tu prevarrai sempre, il tuo fascino è incalcolabile come ogni bellezza stratosferica e tu più di ognuna altra. Io ti adoro tanto, perché sei bella, hai tanto fascino, riesci ad attirare sempre l’attenzione su di te; quando ti vedo, anche solo da lontano; mi cambi il giorno; come se splendesse non più un sole, ma come se ce ne fossero due, perché l’altro sei tu. I tuoi occhi così penetranti e il tuo sguardo incantatore che sembra brillare con l’effetto dei raggi solari; come una stanza illuminata da cristalli colpiti dai raggi solari; questa sensazione mi danno i tuoi occhi. Quando ti guardo vedo un viso angelico, anche se a volte potresti sembrare provocante, ma mai volgare; perché in fondo i tuoi modi anche se non sono molto ortodossi, hanno qualcosa di particolare, perché sai divertire senza essere volgare, anche se a volte adoperi scarti linguistici non molto puliti. Il tuo linguaggio è comune, ma non per questo tu non sei intelligente, anche perché parlando tutti i giorni con molta gente; potrebbe scapparti qualche termine non conforme al ben parlare. Il tuo cuore batte forte per me, ne sono sicuro, anche perché sei stata sempre molto brava a dimostrarmelo e poi la tua estrema gelosia, sia nei confronti di tua sorella che di Marta è talmente evidente che non ho certo dei dubbi. Tu mi sei molto cara, e certe volte anche se ti vedo per soli 5 minuti, mi cambi la giornata. La tua immagine è qualcosa di sublime e di travolgente che è impossibile resistere, come un nuotatore con un’onda, per quanto possa saper nuotare, se un’ondata di bellezza ti travolge non c’è difesa. Il nuotatore non tenterà di evitare l’onda, perché per quanto possa essere pericolosa, è troppo bella e troppo eccitante e poi non sarebbe un nuotatore eccezionale se evitasse la sfida invece di affrontarla. Invece del nuotatore potrebbe essere un surfista, sarebbe la stessa cosa. Se io fossi un surfista e tu un’onda enorme di bellezza, io non avrei paura ad affrontarti, perché per molte persone, la troppa bellezza di una donna potrebbe creare molto disagio ed impedirebbe di guardare negli occhi, ed io questo coraggio ce l’ho. Rimango come impietrito alla tua vista, ma è un fatto positivo, ovviamente. Sai, i tuoi capelli corti, non solo ti distinguono da tua sorella, che invece ce li ha lunghi, ma sempre neri; ma ti danno una personalità a parte, perché ti stanno benissimo, e poi ti rendono unica ed impareggiabile. Non sono solo i capelli a farvi da differenza, perché siete talmente somiglianti che un segno di riconoscimento da lontano potrebbe essere utile, ma proprio la personalità, anche se alcune cose le avete in comune, tu sei più calma di tua sorella, e poi un litigio ti passa presto, invece una volta tua sorella non mi ha parlato per quattro giorni. Io non voglio intendere che tu e tua sorella siate quasi la stessa persona, perché è impossibile, e poi è inevitabile per me volervi bene a tutte e due, perché prima lei era mia cognata, ed ora sei tu mia cognata. La confusione era inevitabile, ed a complicare le cose è arrivata Marta, che non potendo accettare di essere messa in disparte, non ha potuto fare a meno di farvi concorrenza e tentare di entrare nelle mie grazie. Non so se sia più pazzo io oppure voi, ma la cosa è molto divertente. Le cose da raccontare sono molte, perché tu sei gelosa di Paola, Paola è gelosa di te e Marta è gelosa di tutte e due. Ovunque io mi giri, trovo una ragazza che dimostra di tenere molto alle mie attenzioni e non posso fare a meno di rendervi tutte e tre felici. Forse così farei dei torti a tutte, perché potrebbe essere inaccettabile una situazione del genere; ma in fondo io sono capace a muovermi e saltare da una all’altra. Con tutto che io abbia scelto te, oh mia cara Anna; non posso fare a meno di stare in tenera compagnia di tua sorella Paola e la sua amica Marta. Io sono in grado di rendervi tutte e tre felici, anche se ognuna di voi mi vorrebbe tutto solo per sé, io non riuscirei mai ad essere di una sola donna, è contro la mia natura. Potresti pensare che io sia infedele, ma forse potresti ritenermi libertino e non infedele; anche se forse il mio grado di fedeltà, diciamo che non è al massimo. Siete tutte e tre così belle, carine, di compagnia; dolci, tenere, incantevoli, simpatiche, piene di vitalità, possessive, comunque, perché quando un uomo è vostro deve essere solo vostro, giustamente e non volete dividere nulla con nessuno. Comunque avete tutte e tre un carattere molto forte e deciso, e nulla è in grado di smuovervi. Questo è proprio vero che in amore non esiste amicizia o grado di parentela; perché tua sorella litiga con te per me, tu litighi con Marta per me; invece Marta litiga con tutte e due per me. Pensando che solitamente voi andate abbastanza d’accordo e d’armonia, io ho portato lo scompiglio nel vostro ristorante; e questo mi rende molto lieto; perché sono in grado di portare la vita ovunque io vada; anche se i litigi sono un’inevitabile conseguenza. Per me sei tu la migliore, ma non posso abbandonare Paola e Marta, anche perché parlando con loro in tua assenza sarebbe inevitabile farci qualche complimento di più o qualche lusinga azzardata. Non so bene perché ti racconto tutto ciò, anche perché sono sicuro che forse già sai queste cose, perché tu parli molto con tua sorella ed inevitabilmente lo avresti saputo. Forse solo di Marta non lo avresti scoperto, ma ci credo poco, perché sei troppo sveglia e forse anche maliziosa, che in questo caso non è malignità, ma un complimento di accortezza. Per concludere questa mia lettera; vorrei solo dirti che in ogni caso ti voglio bene e non pensare che te ne voglia di meno se mi scappa di voler un po’ di bene a tua sorella e la sua amica; anche se so che potresti pensare benissimo che io non sappia amare, perché ho molte donne intorno e quindi potrei non pensare all’amore ma solo al corpo; ti potresti sbagliare, perché anche io posso amare ed amerò ancora, senza paura, anche se in passato mi sono pentito di amare la mia donna amata, che poi mi abbandonò per andarsene con un delinquente.”

 

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