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Il Teatro di Dioniso ad Atene

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I teatri nell’età classica consacrati a Dioniso erano a cielo aperto e accoglievano migliaia di spettatori. I primi teatri, ancora mobili e non stabili, costruiti in legno comparvero tra V e IV secolo a.C.. Oggi si possono ancora ammirare le costruzioni dell’Odeon di Erode Attico, alle pendici dell’Acropoli ateniese, o del monumentale teatro di Epidauro. Le vestigia a noi arrivate dei più antichi edifici destinati alle rappresentazioni teatrali, come ad esempio il teatro di Dioniso – collocato nel versante meridionale dell’acropoli di Atene, ci suggeriscono la presenza in origine di uno spazio scenico nel quale il pubblico si sedeva sui gradini di legno sistemati sul pendio collinare.

Intorno al 330 a.C. Licurgo apportò al teatro di Dioniso una serie di modifiche. Risalgono a quest’epoca la ricostruzione in pietra, l’orchestra di circa 20 metri di diametro e una skené (“impianto scenografico”) di circa 20 metri di lunghezza.

L’ampio semicerchio della cavea sfruttava il pendio di una collina ed era protetto alle estremità da due robusti muri di contenimento. tra gli spalti vi erano corridoi per consentire al pubblico di raggiungere i posti. Le gradinate potevano contenere fino a 17.000 spettatori. Gli spalti erano divisi in 13 settori, 10 dei quali corrispondevano a ognuna delle 1o tribù di Atene, i cui membri prendevano posto nel settore a loro riservato.

Anche le donne pare assistessero alle rappresentazioni, alle quali presenziavano i cittadini ateniesi, i metici (gli stranieri residenti in città) e coloro che in quel momento si trovavano ad Atene. Al centro delle prima gradinata aveva un posto riservato il sacerdote di Dioniso. Intorno sedevanole autorità cittadine in rappresentanza delle istituzioni democratiche e la giuria che assegnava i premi ai vincitori.

L’orchestra era lo spazio davanti alla scena, dove ballava e cantava il coro guidato dal corifeo. Il nome orchestra viene dal verbo greco orchemai, “danzare”. Al centro vi era un altare dedicato a Dioniso. Lo spazio riservato agli attori era il logheion, la scena, dove si esibivano i tre attoriche, in età classica, impersonavano i diversi personaggi. Alle spalle degli attorisi trovava gli skené, un impianto scenografico fisso in pietra.

Trai meccanismi scenici c’era la grù o mechané con cui si introducevano divinità giunete dal cielo e l’enkyklema, piattaforma rotante con cui si mostravaquanto accaduto altrove. La scenografia era molto semplice. Molto spesso si trattava della facciata di un palazzo con varie porte dipinte. La scenografia migliorò con Sofocle, ma rimase assai schematica. A volte erano introdotti una tomba o pochi elementi. Sullo sfondo della scena c’era il Theologeion, un edificio , nella cui parte superiore comparivano gli dei quando intervenivano o si rivolgevano al pubblico. Tale zona elevata fu usata anche da Medea alla fine dell’omonima leggenda.

http://atrapos.net/2015/03/il-teatro-di-dioniso-ad-atene/

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