Liliana Manetti intervista l’attivista Katia Massaro

Liliana Manetti intervista l’attivista Katia Massaro

Chi è Katia Massaro?
Sicuramente una donna davvero fuori dal comune.
Una donna forte, che ha deciso di mettere la sua forza a disposizione dei più deboli e degli animali. In questa intervista che gentilmente ci ha rilasciato si racconta liberamente spiegando come fin da bambina la sua attitudine al soccorso di chi ha bisogno e degli animali l’abbia da sempre contraddistinta.
Spiega inoltre il suo grande amore per i viaggi che l’hanno portata a scoprire tanti e differenti posti del mondo, luoghi anche di inestimabile bellezza ma anche luoghi che l’hanno fatta riflettere come l’India dove la situazione dei bambini è davvero difficile.
Ci parla di come ha deciso di aprire un orfanotrofio in India appunto, e di come è diventata fondatrice e presidentessa dell’Associazione Delphis ed inoltre attivista di altre associazioni umanitarie.
Insomma una vita intera spesa ad inseguire i suoi ideali che le hanno dato la motivazione necessaria per continuare imperterrita in tutti questi anni e che la fanno proseguire ancora.
Con grande amore ci parla dell’associazione Oceanomare-Delphis Onlus e della sua stupenda missione: “Oceanomare-Delphis Onlus promuove la conoscenza e le pratiche di conservazione dei cetacei e della biodiversità marina, implementando studi non invasivi, promuovendo programmi di educazione e conservazione, sensibilizzando l’opinione pubblica sui cetacei e l’ambiente marino.”

D- Da quanti anni è impegnata nel sociale?

R- Da sempre soprattutto nei confronti degli animali.
Fin da bambina mi sono sempre dedicata a cani e gatti.
Li raccoglievo e li portavo a casa.
Anche mia madre li amava e non diceva nulla e me li faceva tenere: sono arrivata a tenere fino 10 gatti e 4 cani!
Tuttora ho 10 gatti più un cane e due tartarughe giganti.
La mia vita è stata dedicata da sempre agli animali e alle persone più deboli, quelle che hanno bisogno anche di un sorriso e di una parola di conforto.
Poi ho avuto questa onorificenza che non credo di aver meritato, ossia quella di Donna dell’anno VII edizione 2011 dall’University Of Peace della Svizzera.

D- Ha viaggiato molto nella sua vita?

R- Ho viaggiato molto nella mia vita sì.
Sono stata in India 4 volte, nell’Ashram di Sai Baba, poi ho visitato tutte e tre le isole Mascarene.
In India mi sono resa conto della situazione deplorevole dei bambini che vivono per strada e dormono nell’immondizia ed ho fatto diverse fotografie che sono state gentilmente pubblicate da su importanti organi si stampa non solo ischitani.
Delle isole mascarene ho visitato maggiormente le Mauritius, e lì ho adottato un istituto di bambini orfani ed ogni anno cerco di mandare dei fondi per sostenere le sue spese.
Poi sono stata in Australia cinque volte.
Ho visto anche le Seychelles, e anche l’Africa, i Paesi Arabi.
Sono una viaggiatrice che non si ferma mai.
Sono anche fotografa subacquea in apnea

D- Sappiamo che lei è la fondatrice di molte associazioni.
Quali sono e quale ruolo svolge oggi all’interno di esse?

R- Ho fondato l’Associazione OceanoMareDelphis vent’anni fa: con grandissimo successo oggi siamo un’Associazione Internazionale e collaboriamo con il National Geographic e con Green Peace ed io sono molto orgogliosa di questo mio lavoro.
Abbiamo una barca di ricerca antica che abbiamo restaurato e con questa barca andiamo in giro con studenti di ogni parte del mondo ed è bellissimo vedere a bordo come tutti vanno d’accordo. Inoltre faccio parte dell’associazione Catena Alimentare di Nunzia Mattera, una mia carissima amica morta di cancro, che ricevette la telefonata del Papa prima di morire.
La nostra associazione fornisce generi alimentari ai bisognosi e abbiamo inaugurato da poco la seconda sede: cerchiamo di continuare quello che Nunzia Mattera ha creato.

D- Da quanti anni conosce l’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA” del presidente Bruno Mancini?

R- Con Bruno è un’amicizia che è iniziata da tantissimo, sin dalle scuole medie.
Abbiamo anche fondato da ragazzi un gruppo musicale di cui io ero la cantante solista.
Poi ho fatto teatro ed ho avuto l’onore di conoscere Alberto Moravia che mi dedicò il libro Agostino.

D- Lei ha recitato diverse poesie di Bruno Mancini, tra cui “Stop and go!” e “In un carcere ammazzano un uomo” (che pubblichiamo a margine di questo articolo) con la cui recitazione ha vinto un premio all’evento “Otto milioni” presentato da DILA al BookCity di Milano 2019 (organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano in sinergia con Fondazioni internazionali del calibro di La Repubblica, Corriere della Sera, Mondadori, Feltrinelli, Mauro ecc…)

R- Sì è vero e posso aggiungere che ho sempre recitato con entusiasmo le poesie di Bruno Mancini in tutte le occasioni che mi sono capitate.

D- Lei ci ha raccontato della sua amicizia con l’affermato scrittore sudamericano Sergio Bambaren.
Quali iniziative relative ai libri dello scrittore avete potuto condividere?

R- Ho avuto l’onore di conoscere ed entrare in amicizia con lo scrittore Sergio Bambaren autore del best Seller Il Delfino, e l’ho invitato ad Ischia diverse volte ad esempio per la manifestazione di Ipomea al Negombo.
Ormai siamo diventati molto amici: lui è una persona davvero speciale.

Liliana Manetti

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