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LA PITTRICE MELINDA MICELI CRITICATA DA PAOLO BATTAGLIA LA TERRA BORGESE

DiChiara Fiume

Ago 15, 2017

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Melinda Miceli, esteta di prim’ordine, tutt’altro che imbelle, senza fariseismi, pedestre – giacché di formazione classica e umanistica – intraprende un epistolario, attraverso la pittura, che assicura certamente il suo nome alla storia dell’analisi dell’arte: i principi pittorici della filosofia critica vengono sperimentati di persona con la progettazione gravida di opere figurative su vetro. È il vetro, infatti, a consentire una scrittura di luce al pari della fotografia, così come ricercata dalla Miceli.

Su questa lastra dipinta dalla Miceli si ritrae e propone ciò che appare di una realtà che in futuro darà una testimonianza al costume, di una vita che muta speditamente. La scena è rappresentata come un angolo di salvezza dal mondo moderno, figura la negazione dell’offerta di consumo individualista. Una certezza che erompe dal cuore riluttante alla percezione isolata che non accenna più spazio agli altri e alla povertà, è l’amore fremente l’entusiasmo di una operosità mirante al bene.

L’arte è qui rimandata dalla Miceli ai Philosophiae Naturalis Principia Mathematica di Isaac Newton, dove il moto cosmico, preso a prestito per la simmetria che trova solo nel bene, perfezionerebbe l’uomo che nell’armonia trova l’equilibrio.

La Miceli sceglie tinte a toni forti, e cioè il verde, il blu, il rosso, il giallo, il bianco, il nero e il marrone, che sono quelle usate dall’uomo per la colorazione dei cavi elettrici, dunque energia da ἔργον «opera», con esplicito riferimento al Macrocosmo. Si tratta di una considerazione che discende dalla dimenticanza, che porta a equivocare tra il compito essenziale dell’arte e quello che possiamo definire un portato di qualsiasi dipinto senza alcuna traccia di dottrina sociale.

Questa iniziativa su vetro è proposta quale depuratore del riverbero che migliora la realtà, sociale e autobiografica, allignata; filtro che si manifesta nella negoziazione di una ragguardevole precisione assolutamente negata. La rappresentazione scenica ne esce infittita, ingente di nessi, di allusioni: nell’opera risulta distratto ogni dovere prospettico, rinviando alla gioconda, linda e chimerica condizione infantile, autorizzando erri fiabeschi e giubilanti in incantati mondi di letteraria memoria.

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Chiara Fiume

Paolo Battaglia La Terra Borgese (Piazza Armerina, 28 luglio 1960) è un critico d'arte, saggista e politico italiano. È laureato in Scenografia con lode. Sino al 1999 ha sostenuto professionalmente aziende nazionali operanti nei mercati di nicchia per l’arte e l’editoria artistica per bibliofili, prestando a loro consulenza sulle scelte editoriali definitive. Dal 2000 la sua opera è diretta a redigere e arricchire testi per terze parti. Nel 2011 fonda il Premio Arte Pentafoglio, onorificenza atta a insignire annualmente artisti, letterati e comuni cittadini che hanno orientato il proprio pensiero e la loro azione verso il bene umanitario. Tra le figure più autorevoli insignite dell’onorificenza spicca quella di Philippe Daverio. Nel 2012, Paolo Battaglia La Terra Borgese sigla una convenzione con l’Università degli Studi di Palermo, divenendo Tutor nei tirocini per laureati e laureandi. Dal 2015 al 2018 presta consulenza artistica al Comune di Castronovo di Sicilia, dove gestisce la nascita del Museo Civico di Arte Moderna e Contemporanea di Palazzo Giandalia. Quale critico d’arte ha anche operato a fianco dell’Ambasciata di Polonia in Italia, dell’Ambasciata della Repubblica d’Armenia, dell’Ambasciata d’Austria, di Organismi Internazionali tra i quali l’UNESCO; e con Scuole Pubbliche, l’Ordine dei Giornalisti, l’Ordine dei Medici e Poste Italiane. Nel 2017 Paolo Battaglia La Terra Borgese è cofondatore a Milano del partito Italia Attiva. Di area assolutamente liberale, il partito si propone quale treno del libero pensiero per i comparti produttivi del Paese con particolare attenzione al mondo delle professioni, per lo sviluppo sano della società italiana e comunitaria dell’Europa. Temi costanti, lungo la sua professione, sono: la stima di opere artistiche, la cura di quotazioni ufficiali di opere d’arte attraverso il rilascio del coefficiente d’artista, la redazione di testi per la critica artistica, la pubblicazione di libri e monografie per pittori e scultori, la creazione di bibliografie, la cura di mostre in enti pubblici e privati, l’acquisizione di opere d'arte nel patrimonio artistico di Enti Pubblici, le comunicazioni stampa del proprio Studio e le intermediazioni culturali tra Enti Pubblici e Artisti. Sue ultime opere sono: “Esseri”, Bonanno Editore. ISBN 9788896950913; “In viaggio con Dante”, Bonanno Editore. ISBN 97888961807253. Questa biografia breve, di Paolo Battaglia La Terra Borgese, è stata curata da Emanuela Petroni, attrice, regista.

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Dir. artistica Emanuela Petroni
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