IL DIVORATORE DI ANIME – Capitolo 157

Capitolo 157

Roma, 5 febbraio 2003

Caro diario, sono giorni che rifletto su quella strana poesia che narra di epoche lontane ma vicine come fossero attuali. Narra di un Ordine cavalleresco che nel corso dei secoli combatte gli eretici e tutti gli adepti di sètte sataniche. Non so se avere paura, nel senso; questi cavalieri sono veramente scomparsi? Perché il cardinale ci teneva così tanto a farmi leggere un poema simile, che poi è tratto da un volume segreto del Vaticano? Sembra che Giovanni Paolo II sia all’oscuro di tutto ciò, e che Sua Santità volesse solo la mia fiducia e darmi l’incarico di indagare su strani fenomeni. Sono sicuro che il papa non sappia nulla; anche perché il cardinale ha detto che loro sono un gruppo di chierici che non sempre è d’accordo con il papa. Penso che la storia di quei Cavalieri Rossi sia vera. Ma ho l’impressione che ci sia dell’altro. Forse mi hanno solo accennato la situazione nascosta; ma non può finire tutto in una poesia. Ci sono dei timori che ho che non riesco a confessare neppure alla mia stessa anima e prego Iddio che mi aiuti a fare maggiore luce su tutto ciò. Forse il vero motivo per cui io sia stato convocato in Vaticano è proprio per il cardinale; ma non credo, perché il papa mi ha dato un incarico ben specifico e di prestigio. La cosa che mi spaventa è la finta casualità dell’arrivo del cardinale nella stanza papale; come se mi stesse aspettando e volesse far credere di essere richiesto per caso ad insaputa del Santo Padre. Perché tutti questi movimenti loschi? Vedo solo ombre dietro il papa che si muovono come ombre cinesi, per fare credere cose all’apparenza della luce; ma invece sono altre le cose che si muovono veramente. Tutto ciò mi rende nervoso; come se il Vaticano facesse cose che non vuole fare sapere. Cosa potrebbe succedere se tutti sapessero la verità? Forse perdita di fiducia nella Chiesa? Troppo rischioso. Credo che sia giusto così; credevo di dover indagare fuori dal Vaticano; ma mi sono accorto che per quanto possa essere piccolo il Vaticano nei suoi 0.44 kmq, ci sia molto da indagare e da scoprire. Come si spiegherebbe che lo Stato più piccolo al mondo sia il più potente? Nemmeno gli Stati Uniti possono fare le cose del Vaticano. Per quanto possano sentirsi onnipotenti gli statunitensi, non possono affrontare il maligno. Solo noi del Vaticano possiamo affrontare una tale forza. La Chiesa è il Vaticano; il Vaticano è capitale di ogni chiesa ed il centro del cattolicesimo. Comincio a credere, forse è più una speranza che i Cavalieri Rossi esistano ancora. Altrimenti perché il cardinale mi avrebbe mostrato di nascosto un tale poema? Lo scopo del cardinale non poteva essere altro che informarmi sulla situazione segreta del Vaticano. Mi ha fatto letteralmente tremare quando il cardinale ha detto che il papa non doveva chiedere scusa e che loro non sempre sono d’accordo con il papa. Come se loro fossero una setta del Vaticano indipendente, e che il resto del Vaticano per qualche motivo faccia finta di non vedere. Devo scoprire cosa c’è sotto. Devo indagare sia dentro il Vaticano, sia fuori come prescritto da Sua Santità. Mi sento bruciare dentro; come se mi sentissi tradito, come se mi dovessi chiedere; chi ho servito per tutti questi anni? Dio, questo mi basta; il resto non conta. Il cardinale sa sicuramente più di quanto mi ha detto, forse vuole attendere a farmi sapere dell’altro. Credo che il cardinale aspetti dei risultati da parte mia e poi mi farà sapere il resto, perché sono troppo sicuro che il poema sia solo l’inizio. Ora devo pensare al compito assegnatomi dal papa, poi vedrò di scoprire cosa si cela dietro “le ombre cinesi del Vaticano”.”

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