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IL DIVORATORE DI ANIME – CAPITOLO 5

DiPietro Sciandra

Lug 28, 2016

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Capitolo 5

Non avendo seguaci, Riccardo poteva solo usare i suoi poteri di combattere come le persone che sconfiggeva e quindi crearsi una banda essendo lui stesso una banda di guerrieri. Riccardo si accorse che cominciava anche ad odiare i gatti, che invece gli erano sempre piaciuti. Questo fu dovuto al mutamento psichico provocato dalla seconda forte paura di essere divorato da un cane. Così Riccardo capì la prima legge della giungla; ovvero divorare per non essere divorati.

Non intendo di mangiare fisicamente un cane, ma di mangiarlo cerebralmente mettendogli più paura di quella che sia in grado di farti lui. Difatti, avendo superato la paura per i cani, Riccardo, anzi era diventato lui stesso un cane mentalmente. Così, Riccardo era più aggressivo e pericoloso dei cani stessi, essendo diventato il principe del male. Difatti, i cani gli ubbidivano, perché Riccardo era in grado di urlare con una tale rabbia da spaventare i cani stessi. Riccardo sarebbe anche stato in grado di sconfiggere un cane afferrandolo e mordendolo sul collo.

Continuando ad andare a scuola, Riccardo conobbe sempre nuove persone pronte ad essere suoi amici. L’obiettivo di Riccardo era però di renderli suoi schiavi, trovando il modo di costringerli a battersi con lui per imparare da loro nuovi modi di combattere. Difatti Riccardo affrontò uno studente di kung fu e uno di karatè, riuscì a sconfiggerli entrambi e si arricchì la sua esperienza con i loro stili di combattimento. Riccardo era diventato praticamente imbattibile, anche se poteva farsi male durante un combattimento ne usciva sempre vincitore. Riccardo aveva le tecniche di vari combattenti che aveva affrontato e sconfitto ed aveva la rabbia e l’aggressività di un cane pronto a sbranare e mordere a sangue chiunque gli fosse nemico.

Riccardo continuò ad accumulare altri poteri scoprendo che osservando gli animali poteva imitarli. Riccardo si rese conto che i suoi poteri stavano aumentando a dismisura.

Superata l’avventura con Sonia, Riccardo tentò di sedurre la sorella di Sonia; ovvero Daniela. Daniela a differenza della sorella Sonia, era bionda, viso pieno, capelli lunghi fino al collo, seno prorompente e invitante viste le sue grandi dimensioni. Daniela aveva a differenza della sorella un carattere meno docile, anzi molto ribelle e trasgressivo. In fondo, Daniela era più carina di Sonia; malgrado il difficile carattere che la rendeva completamente l’opposto della sorella; quindi quasi niente in comune. Oramai, Riccardo era conosciuto come seduttore, e Daniela tentò di resistergli. Riccardo era invitato dal fascino della donna massiccia di Daniela, che lei sapeva di puntare sulle forme sbalorditive, ma tuttavia gli resisteva per farsi desiderare e lasciarsi andare aspettando il culmine della passione e di essere travolta da un turbine di fiamme conoscendo la passionalità di Riccardo. Così fu. Era solo una questione di tempo. Daniela si trovò in pericolo per un’aggressione e fu salvata con l’intervento eroico di Riccardo, così lei capì di essere veramente amata da Riccardo. Per Daniela; Riccardo era una sicurezza garantita ed una protezione senza eguali, per le quali poteva sempre sentirsi protetta.

Riccardo non solo si rese conto di amare Daniela, ma capì che aveva conservato la rabbia di un animale e lo spirito nobile di un cavaliere servente e difensore dei deboli. Così fu un grande amore tra Riccardo e Daniela, perché si amavano a tal punto da stare il più possibile insieme senza mai litigare e facendosi tante coccole. Riccardo sapeva che non poteva fermarsi, e così conobbe Marisa. Marisa era molto alta, capelli castani e lunghi, gambe da modella, occhi marroni e fisico snello. Peccato che il seno non fosse così notevole. D’altronde è difficile trovare una donna completa; anche se bisogna far notare che una donna per essere completa non deve per forza avere tutte le forme perfette, perché l’anima di una donna potrebbe essere più importante delle forme che sono rilevanti.

Da non dimenticare che con una donna bisogna anche viverci e quindi il suo carattere deve essere docile, ma anche aggressivo; perché l’uomo deve capire quando sbaglia, e se la donna non si arrabbia quando deve non vuole bene al suo uomo. Perché non è da omettere che la donna abbia più razionalità dell’uomo. L’uomo, invece, quando agisce lo fa con coraggio o con istinto, in entrambi i casi senza ragione. Certo c’è anche chi riesce a pensare bene e poi ad agire di conseguenza, ma non c’è niente da fare, perché la donna ci arriva sempre prima dell’uomo alla soluzione.

Capita tante volte che l’uomo pensa una soluzione in molti giorni e invece la donna l’aveva capito prima; il fatto è che l’uomo è troppo orgoglioso per abbassarsi al genio intuitivo della donna, scoprendo, ma senza ammettere che ha sempre ragione lei.

Non voglio dire che l’uomo sia stupido e la donna intelligente, è solo questione di tempi di comprensione.

La storia tra Riccardo e Marisa andava per il meglio senza litigi, sempre a giocare e ridere, e divertirsi quando erano isolati. Riccardo pensava comunque di impossessarsi dell’anima di Marisa, aspettava il momento più adatto. Comunque Riccardo e Marisa stavano praticamente sempre insieme, lei naturalmente ignara di ciò che potesse succederle, ovvero che la sua anima sarebbe stata prigioniera di Riccardo senza che lei lo sapesse.

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