IL DIVORATORE DI ANIME – CAPITOLO 81

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Capitolo 81

Diario del commissario Emiliano De Luca:

Roma, 30 marzo 2003

Caro diario, ho saputo tramite i giornali che un ragazzo di 22 anni è stato trovato morto la sera del 25 marzo, con accanto la sua fidanzata che al contrario era solo svenuta! La ragazza aveva ricevuto delle percosse dal fidanzato, quest’ultimo invece fu trovato ridotto a brandelli con la carne a penzoloni! Questo significa che in ogni caso il gorilla che ho sequestrato non può essere stato! Forse un gorilla non potrebbe essere così feroce da staccare la carne ad un ragazzo che picchiava la sua ragazza, anche perché non avrebbe senso. Penso che non si tratti più di un animale feroce che circoli per Roma, ma una specie di giustiziere con sembianze forse umane, ma con un animo mostruoso. Il caso è sempre più spettrale, perché in ogni caso non si riesce a vedere ancora in faccia questo essere, qualunque cosa sia. Forse l’aggressore di questo Mirko, è lo stesso che sbranò Alvaro Raimondi la prima volta e poi la seconda volta uccidendolo e poi iniettandogli il veleno facendo credere al suicidio. Ma a quale scopo tutto questo? Non può essere sempre la stessa persona, anche se la tecnica sembra la stessa, ovvero graffia le sue vittime, le sbrana e poi divora il loro viso rendendole irriconoscibili. Penso di aver a che fare con il principe del male, non può essere un semplice assassino seriale. Fin ora, in nessuna epoca l’uomo non ha mai fronteggiato un essere simile (noi sappiamo che non è così, perché il primo ci fu nel 1888). Penso che la razza veramente umana abbia a che fare con un losco individuo, anche se non so da dove possa venire. Non so cosa fare. Queste aggressioni potrebbero non essere della stessa persona, anche se la tecnica omicida potrebbe far pensare a collegare i tre casi, perché nessun uomo si sognerebbe mai di ridurre così qualcuno. Anche perché il movente dell’aggressione sembra assolutamente inesistente, che motivo potrebbe aver avuto ad uccidere quel tale Mirko, forse nemmeno lo aveva mai visto. Non può esserci qualcosa di personale, è escluso. Forse l’aggressore non era uno, perché una sola persona non può ridurre così un ragazzo, per quante percosse possa dare, ridurre un corpo a quel modo senza usare armi, sembra veramente surreale. Non può trattarsi di un antropofago, perché altrimenti avrebbe attaccato Mirko per mangiarlo e non la ragazza? Un antropofago non si crea scrupoli e non fa discriminazioni di sesso, perché in questi casi ho letto anche di donne che sono state mangiate, quindi è escluso. Non so se si possa considerare eroe o mostro un essere del genere, ma penso che potrebbe essere ritenuto una mente brillante per gli psichiatri. Non so più con chi o con cosa ho a che fare, ma se non si trattasse dello stesso mostro, se fossero una legione?”

Scritto questo, Emiliano decise di andare dal suo prete, padre Francesco. Emiliano:

Buona sera padre! Sia lodato Iddio!”

Il prete:

Sempre sia lodato! Cosa c’è questa volta?”

Emiliano:

Sono molto turbato riguardo a strani crimini! Penso che siano tutti per mano, se così si può dire, visto che vengono mangiati, della stessa persona!”

Il prete:

Non saprei, non ci sono i moventi per collegare i tre casi che mi hai detto, forse si tratta della stessa persona per Alvaro, ma non credo, non avrebbe mai avuto il coraggio di riavvicinarsi ad Alvaro correndo il rischio di essere riconosciuto, non credi? Poi io so che Alvaro fu aggredito da qualche bestia feroce e che rendendosi conto di stare per morire dissanguato, decise di iniettarsi il veleno per accelerare i tempi ed evitare l’agonia! Il ragionamento fila, non credi; figliolo?”

Emiliano:

Forse ha ragione Lei! Per oggi basta così; mi sento stanco; non credo che possa essere la stessa persona ad aver fatto tutto questo, non è probabile! Sia lodato Gesù Cristo!”

Il prete:

Sempre sia lodato!”

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