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Paolo Battaglia La Tera Borgese, critico d'arte


CAPIRE COS’È LA CRITICA D’ARTE – ECCO I CONTENUTI INTEGRALI DELL’INTERVISTA DEL 15 MAGGIO 2016 AL CRITICO


Paolo Battaglia La Terra Borgese è senz’altro un nome tra quelli dei critici d’arte più autorevoli d’Italia: ci racconta quando un critico d’arte è chiamato ad esprimersi e da chi?

A rivolgersi allo studio del critico d’arte sono principalmente pittori e scultori, ma anche enti pubblici, musei, fondazioni, quotidiani, gallerie, pinacoteche e così via. Gli artisti, in particolare, ricorrono a questa figura per focalizzare, attraverso il suo studio, le aree dove eccellono e per riconoscere quelle della loro arte che sono migliorabili. Loro si rivolgono alla critica d’arte per rassicurare i propri collezionisti, per fidelizzarli, e soprattutto per trovarne di nuovi.  È un modo per dire “io ci sono” “si parla di me” “si studiano le mie opere”.

Il compito del critico d’arte è leggere opere d’arte, così come quello di un curatore è quello di creare un percorso espositivo, cioè di mettere un certo numero di opere in mostra,  e così come tra i compiti di un perito c’è quello della stima. Le tre figure possono pure coincidere, in tutto o in parte, ma è giusto distinguerne le competenze.

Dunque una critica d’arte spiega l’opera e si esprime del suo autore?

Assolutamente sì!

Così gli scritti sui tanti artisti, come quelle che si ritrovano sulle brochure di questa o quella mostra, che spesso capita di leggere con varie considerazioni, recensioni sull’autore e le sue opere in questione, sono critiche d’arte?

Un’opera d’arte si legge anzitutto facendosi carico delle risposte a sei semplici domande: Chi, Cosa, Come, Dove, Perché e Quando. Ad ognuno di questi quesiti deve darsi uno studio concreto e soprattutto preciso.

Vuol dire che se non è così non può definirsi critica d’arte?

La critica d’arte si costituisce da precise e necessarie letture utili ad essere sistemate in un impianto di elaborazione più complesso. Apparati che non rispondono a questa logica nulla hanno a che fare con la critica d’arte, assumono piuttosto le sembianze di raccontini che vanno bene per qualsiasi opera o artista, un po’ come quegli oroscopi che, programmati a computer, si ritrovano ogni giorno su tutti i quotidiani.

Può spiegare nel dettaglio ai nostri ascoltatori qual è  l’impianto di una critica d’arte?

L’impianto per lo studio di una critica d’arte è rigorosamente composto, e si realizza, dalle prospettive di lavoro che abbiamo detto prima, e serve ad individuare innanzitutto l’autore dell’ opera attraverso l’esame attento della sua biografia, così da  definirne le vicende umane e le questioni personali che hanno influenzato la produzione dell’opera in esame. Si considera poi se l’opera risente dell’appartenenza ad una scuola, o dai rapporti dell’artista con un suo mentore o con altri artisti o, ancora, dell’epoca in cui è stata creata.

Incombe poi l’obbligo di circoscrivere con esattezza la nozione dell’opera oggetto dell’indagine. Si deve cioè definirne il genere e la poetica e relazionarli alla nazionalità dell’artista o il luogo dove è stata prodotta l’opera. Gli altri elementi sono la data di realizzazione, le dimensioni, la tecnica, il supporto e l’iconografia.

A questo punto interviene una classificazione che stabilisce se l’opera si pronuncia in funzione di uno stile o di una corrente e se s’inquadra in un periodo o in una epoca. Lo studio continua con una comparazione degli aspetti iconologici e analizzando quelli poetici. Solo ora si guarda alla composizione per stabilirne il linguaggio in funzione del colore, della linea e delle geometrie.

L’azione volge quindi adesso a studiare il perché, da quali logiche culturali e sociali sia partita l’ispirazione dell’artista, sia pure che l’opera rappresenti la risposta al desiderio di una committenza.

Ho capito: lei ha dato risposta alle sei domande. Dunque si completa così una critica d’arte?

Le realizzazioni finora ottenute costituiscono il fondamento per la fase conclusiva, e cioè le letture passo passo della scena che occorrono a ultimare l’esame critico. Adesso la critica si dice conclusa!

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Chiara Fiume

Paolo Battaglia La Terra Borgese (Piazza Armerina, 28 luglio 1960) è un critico d'arte, saggista e politico italiano. È laureato in Scenografia con lode. Sino al 1999 ha sostenuto professionalmente aziende nazionali operanti nei mercati di nicchia per l’arte e l’editoria artistica per bibliofili, prestando a loro consulenza sulle scelte editoriali definitive. Dal 2000 la sua opera è diretta a redigere e arricchire testi per terze parti. Nel 2011 fonda il Premio Arte Pentafoglio, onorificenza atta a insignire annualmente artisti, letterati e comuni cittadini che hanno orientato il proprio pensiero e la loro azione verso il bene umanitario. Tra le figure più autorevoli insignite dell’onorificenza spicca quella di Philippe Daverio. Nel 2012, Paolo Battaglia La Terra Borgese sigla una convenzione con l’Università degli Studi di Palermo, divenendo Tutor nei tirocini per laureati e laureandi. Dal 2015 al 2018 presta consulenza artistica al Comune di Castronovo di Sicilia, dove gestisce la nascita del Museo Civico di Arte Moderna e Contemporanea di Palazzo Giandalia. Quale critico d’arte ha anche operato a fianco dell’Ambasciata di Polonia in Italia, dell’Ambasciata della Repubblica d’Armenia, dell’Ambasciata d’Austria, di Organismi Internazionali tra i quali l’UNESCO; e con Scuole Pubbliche, l’Ordine dei Giornalisti, l’Ordine dei Medici e Poste Italiane. Nel 2017 Paolo Battaglia La Terra Borgese è cofondatore a Milano del partito Italia Attiva. Di area assolutamente liberale, il partito si propone quale treno del libero pensiero per i comparti produttivi del Paese con particolare attenzione al mondo delle professioni, per lo sviluppo sano della società italiana e comunitaria dell’Europa. Temi costanti, lungo la sua professione, sono: la stima di opere artistiche, la cura di quotazioni ufficiali di opere d’arte attraverso il rilascio del coefficiente d’artista, la redazione di testi per la critica artistica, la pubblicazione di libri e monografie per pittori e scultori, la creazione di bibliografie, la cura di mostre in enti pubblici e privati, l’acquisizione di opere d'arte nel patrimonio artistico di Enti Pubblici, le comunicazioni stampa del proprio Studio e le intermediazioni culturali tra Enti Pubblici e Artisti. Sue ultime opere sono: “Esseri”, Bonanno Editore. ISBN 9788896950913; “In viaggio con Dante”, Bonanno Editore. ISBN 97888961807253. Questa biografia breve, di Paolo Battaglia La Terra Borgese, è stata curata da Emanuela Petroni, attrice, regista.

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Dir. artistica Emanuela Petroni
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