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IL DIVORATORE DI ANIME – CAPITOLO 48

DiPietro Sciandra

Ott 14, 2016
In DIRETTA...Emanuela Petroni presenta ANIME di CARTA in TV

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Capitolo 48

La forza dell’amore è la forza che spinge chiunque in una speranza futura senza scadenza, ma per Riccardo è diverso; perché per lui la speranza non è l’amore, ma ritrovare la sua anima scomparsa, ed una volta morta, un’anima non può tornare.

Riccardo sa che con la morte non c’è sconfitta, ma lui non vuole smettere di fronteggiarla, perché se sei attaccato alla vita veramente, per la tua anima combatterai sempre, e non ti venderai mai, perché al momento che vendi la tua anima hai veramente perso con la vita. Le anime vendute, corrotte, deviate dal vile denaro, che purtroppo la maggior parte delle volte sostituisce la fede in Dio, è capace di creare molte cose, è vero, ma distrugge molte anime, perché quando molte persone cambiano solo per soldi, mettendo da parte la fame; sono anime vendute e senza salvezza. Il bisogno di mangiare è perdonabile, invece essere disposti a tutto, per avere più soldi possibili, anche superflui, è dannazione, perché con tutto che potrebbe sembrare di avere tutto, alla fine, un giorno ti accorgerai di non avere assolutamente niente; perché non c’è quantità di materia, che possa valere più della tua anima; e ti renderai conto di aver avuto tutto vendendoti, soffrirai, perché ti accorgerai veramente che ogni volta che ti sei venduto, con tutto che tu volevi, non volevi veramente; ma il bisogno ti ha impedito di ragionare, e se tu potessi tornare indietro forse cambieresti le cose; perché la cosa più brutta che possa fare un’anima è vendersi, e la cosa più brutta che possa capitare ad un’anima è morire, come i Sin Alma; appunto. Un’anima che si vende si allontana anni luce da Dio, in modo forse irrimediabile. Vendere la propria volontà non è solo brutto per una donna, come la prostituzione, ma anche per un uomo, cercare le anime vendute, significa essere in qualche modo come loro, tralasciando i propri bisogni ed i propri piaceri. Il diavolo odia le anime vendute, perché non c’è più nulla da fare, è difficile avere per sé un’anima già corrotta, in ogni caso, il diavolo vuole corrompere, e non può accettare che il denaro sia più forte di lui, e deve inventarsi qualcosa per convincere lo stesso l’anima corrotta. La forza dell’amore e della seduzione è più forte di qualsiasi somma di denaro, il diavolo potrebbe anche essere capace di amare una prostituta, se ne fosse veramente interessato. L’amore può sconfiggere ogni cosa e non teme nulla, perché ogni ostacolo è un modo per rafforzare il proprio amore, perché ogni difficoltà superata insieme fa rendere conto alla coppia di quanto stiano bene insieme; essendo pronti a tutto pur di vedersi, anche per pochi minuti. Le anime vendute sono in ogni caso anime perse, che non sanno apprezzare il valore della loro anima, che è la cosa più preziosa per un essere umano. Attenzione! Un’anima venduta non è un Sin Alma.

Per quanto la prostituzione possa essere riconosciuta in molti paesi come lavoro legale, il nostro problema filosofico non è questo, ma il problema di riconoscere determinate entità. Perché in ogni caso non è solo il problema di fare il proprio lavoro, ma riconoscere che certe anime per soldi fanno tutto, è questo il problema, non cosa, ma fino a che punto, è differente. Il non avere limiti per guadagnare soldi non è una virtù, non è coraggio, potrebbe essere solo disperazione e mancanza di altre vie. Chi fa un torto a sé fa un torto a Dio.

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