QUESTIONARIO DELLA DIVINA COMMEDIA-Numero 7

QUESTIONARIO DELLA DIVINA COMMEDIA-Numero 7

A cura di Pietro Sciandra

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15 domande a cui rispondere. Tutti pronti? Si parte!

Inferno-Canto V

1.Poscia ch’io ebbi ‘l mio dottore udito

nomar le donne antiche e’ cavalieri,

pietà mi giunse, e fui quasi smarrito.

I’ cominciai: “Poeta, volontieri

parlerei a quei due che ‘nsieme vanno,

e paion sì al vento esser leggieri”.

Francesca da Rimini, figlia di Guido, detto il Vecchio, da Polenta, signore di Ravenna, fu sposa di Gianciotto Malatesta, signore di Rimini, uomo di valore ma fisicamente deforme, da cui ebbe una figliuola: Concordia. 

Secondo alcune cronache ella fu ingannata nel suo matrimonio: lei credeva di sposare ___, mentre si ritrovò il fratello di lui, Gianciotto. I due cognati, ___ e Francesca, sorpresi dal marito di questa furono insieme uccisi, probabilmente nel 1289. Che nome manca su ___?

A.Pietro

B.Giacomo

C.Giovanni

D.Paolo

2.Ed elli a me: “Vedrai quando saranno

più presso a noi; e tu allor li priega

per quello amor che i mena, ed ei verranno”.

Sì tosto come il vento a noi li piega,

mossi la voce: “O anime affannate,

venite a noi parlar, s’altri nol niega!”.

Quali colombe dal disio chiamate

con l’ali alzate e ferme al dolce nido

vegnon per l’aere, dal voler portate;

cotali uscir de la schiera ov’ è Dido,

Il richiamo d’amore, come aveva detto Virgilio, è irresistibile, e le due anime si staccano dalla schiera dove è Didone, e volano simili a colombe che tornano al nido, per il desiderio dei piccoli che attendono il cibo, portate da un volere medesimo. Il ricordo di Didone, sia pure per precisare la schiera in cui erano queste anime, non è senza significato: si tratta di un amore sventurato, compianto dalla poesia virgiliana. “Dante, affrettando le colombe al dolce nido per impazienza d’amore, fa che parlino al cuore umano a preparare l’immaginazione all’ardore e alla fede della colomba verso il suo compagno, e che spirano dagli atti, dalle parole e dal volto di chi?

A.Francesca

B.Beatrice

C.Elena

D.Polissena

3.A noi venendo per l’aere maligno,

sì forte fu l’affettuoso grido.

“O animal grazioso e benigno

che visitando vai per l’aere perso

noi che tignemmo il mondo di sanguigno,

se fosse amico il re de l’universo,

noi pregheremmo lui de la tua pace,

poi c’hai pietà del nostro mal perverso.

Cosa non è consentito ai dannati?

A.Parlare con altre anime

B.Muoversi dal posto assegnato

C.La preghiera

D.Tentare di scappare dall’inferno

4.Di quel che udire e che parlar vi piace,

noi udiremo e parleremo a vui,

mentre che ‘l vento, come fa ci tace.

Siede la terra dove nata fui

su la marina dove ___ discende

per aver pace co’ seguaci sui.

Che cosa manca su ___?

A.l’Reno

B.’l Po

C.’l Santerno

D.’l Lamone

5.Francesca può ricordare il suo passato. Ritornando alla sua città, ma quale?

A.Ravenna

B.Bologna

C.Modena

D.Parma

6.Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende,

prese costui de la bella persona

che mi fu tolta; e ‘l modo ancor m’offende.

Amor, ch’a nullo amato amar perdona,

mi prese del costui piacer sì forte,

che, come vedi, ancor non m’abbandona.

Amor condusse noi ad una morte.

Caina attende chi a vita ci spense.”

Queste parole da lor ci fuor porte. 

Caina che corrisponde alla giustizia divina a che cerchio corrisponde dove sono puniti coloro che versarono il sangue dei congiunti?

A.Ottavo

B.Settimo

C.Nono

D.Sesto

7.Quand’io intesi quell’anime offense,

china’ il viso, e tanto il tenni basso,

fin che ‘l poeta mi disse: “Che pense?”.

Quando rispuosi, cominciai: “Oh lasso,

quanti dolci pensier, quanto disio

menò costoro al doloroso passo!”.

Poi mi rivolsi a loro e parla’ io,

e cominciai: “Francesca, i tuoi martìri

a lagrimar mi fanno tristo e pio. 

Cosa fa Dante pensando a Francesca?

A.Dante piange per lei

B.Dante prega per lei

C.Dante pensa alla sua situazione con Beatrice essendo Dante amante di Beatrice 

D.Dante condanna Francesca senza pietà

8.Ma dimmi: al tempo d’i dolci sospiri,

a che e come concedette amore

che conoscete i dubbiosi disiri?”.

E quella a me: “Nessun maggior dolore

che ricordarsi del tempo felice

ne la miseria; e ciò sa ‘l tuo dottore.

Ma s’a conoscer la prima radice

del nostro amor tu hai cotanto affetto,

dirò come colui che piange e dice.

In chi è la sentenza che nessun maggior dolore è ricordare che ricordarsi del tempo felice?

A.Omero

B.Boezio

C.Orazio

D.Nessuno

9.Noi leggiavamo un giorno per diletto

di Lancialotto come amor lo strinse;

soli eravamo e sanza alcun sospetto.

Per più fiate li occhi ci sospinse

quella lettura, e scolorocci il viso;

ma solo un punto fu quel che ci vinse.

Lancialotto ovvero Lancillotto (in foto) era un cavaliere della tavola rotonda, amante della regina Ginevra. Il romanzo francese era molto divulgato e fu proibito da quale papa?

A.Benedetto II

B.Celestino V

C.Clemente IV

D.Innocenzo III 

10.Quando leggemmo il disiato riso

esser basciato da cotanto amante,

questi, che mai da me non fia diviso,

la bocca mi basciò tutto tremante.

Galeotto fu ‘l libro e chi lo scrisse:

quel giorno più non vi leggemmo avante”.

Mentre che l’uno spirto questo disse,

l’altro piangea; sì che di pietade

io venni men così com’ io morisse.

E caddi come corpo morto cade.

Il libro fu intermediario per il loro amore, in quanto ne svelò l’origine, e fece perciò la parte di Galeotto, il personaggio del romanzo, che indusse la regina Ginevra a baciare Lancillotto. Ella riversa sul libro e sul suo autore la radice della colpa. Ma perché Francesca si giustifica?

A.Perché Francesca fu sedotta

B.Perché Francesca fu ingannata

C.Perché Francesca non si pente

D.Perché Francesca era delusa del marito

11.Paolo Melatesta fu capitano del popolo di Firenze ma quando?

A.Dal 1282 al 1283

B.Dal 1279 al 1281

C.Dal 1277 al 1280

D.Dal 1284 al 1285

12.Nei dieci comandamenti, qual è il comandamento non uccidere?

A.Sesto

B.Quinto

C.Quarto

D.Settimo

13.Ma in che cerchio dei dannati è Francesca?

A.Quarto

B.Terzo

C.Secondo

D. Quinto 

14.Inferno-Canto VI

Dante rinviene e si trova nel terzo cerchio dei golosi, che giacciono sotto una pioggia sudicia, mista di grandine e neve, dilaniati da quale demonio?

A.Cerbero

B.Minosse

C.Flegiàs

D.Satana

15.Dante è riconosciuto da un fiorentino: Ciacco, che gli predice il trionfo del partito dei ___ e la caduta dei ___. Virgilio spiega al poeta la condizione dei dannati, dopo la finale resurrezione dei corpi. Ma cosa manca su ___?

A.Bianchi Rossi

B.Rossi Bianchi

C.Bianchi Neri

D.Neri Bianchi

Elenco risposte esatte

1.D

2.A

3.C

4.B

5.A

6.C

7.A

8.B

9.D

10.C

11.A

12.B

13.C

14.A

15.D

Giudizio finale

Risposte esatte giudizio

Da 0 ad 8 scarso

Da 9 a 12 buono

Da 13 a 15 esperto

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